Il simbolo della tregua olimpica nasce in un
assolato giorno del giugno 2002, a Pracatinat, in occasione
dell'ultimo territoriale del primo corso per Team Leaders
(organizzato da PeaceWaves per il progetto di volontariato
olimpico Ragazzi del 2006), quando per la prima volta ci fu
chiesto di pensare "in grande".
Eravamo
divisi in vari gruppi, ognuno dei quali si sarebbe occupato di
un progetto: al mio gruppo fu assegnata la Tregua Olimpica,
argomento di cui nessuno di noi aveva mai sentito parlare prima. Avevo
a disposizione l'appello per il rispetto di quest'ultima e mi
colpirono in particolare il primo ed il settimo obiettivo, che
puntano alla "sospensione di tutte le attivitā militari
nel periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi ed
invernali, pena l'esclusione dagli stessi" e "che
nelle prossime risoluzioni dell'ONU a favore della Tregua
Olimpica la durata di questa sia estesa anche a tutte le
Paralimpiadi". Pensai che, se avessi dovuto
rappresentare la Tregua Olimpica, momento di pace tra i popoli,
lo avrei fatto ricorrendo a tre simboli:
-
quello delle olimpiadi, i cinque cerchi
che rappresentano i cinque continenti. La scelta di
"spezzettare" i cerchi in molte parti non č stata
causale: non č stata dovuta solo al fatto che i cinque
cerchi siano un marchio registrato e protetto da copyright
da parte del CIO,
ma vuole rappresentare anche il cammino che dobbiamo percorrere per
raggiungere gli obiettivi del progetto Tregua Olimpica,
quante ancora siano le tappe da unire tra loro per arrivare
al traguardo.
-
quello meno noto ma non meno importante
delle Paralimpiadi, ossia le tre gocce che rappresentano la
mente, lo spirito ed il corpo.
-
infine, a legarli indissolubilmente, il
simbolo della pace.
Roberta Blanc Ideatrice del logo della Tregua
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